L’ex attaccante Roberto Rambaudi, ospite de ‘Il Bello del Calcio’ su Televomero, ha parlato della vittoria del Napoli contro il Milan e della lotta per lo Scudetto coinvolgendo gli azzurri: “Conte ha preparato la partita sui limiti del Milan, con le palle lunghe invece che con il palleggio. La difficoltà a mantenere un certo ritmo di gara è dovuta al dispendio d’energie, che coincide con il cambio modulo. Ieri hanno giocato anche 4/5 giocatori che non avevano 90 minuti nelle gambe.” Ecco che Rambaudi, senza troppi giri di parole, mette in luce l’astuzia tattica di Conte, che ha sfruttato i punti deboli del Milan, preferendo un gioco lungo e verticale piuttosto che il palleggio. Il cambio di modulo ha faticato le gambe dei giocatori, alcuni dei quali non erano proprio in forma smagliante, ma alla fine ha pagato.
“Il Napoli è stato bravo ad indirizzare la partita, ma contro le squadre chiuse McTominay sarà fondamentale. La squadra è stata costruita per il 4-3-3 ad inizio anno. Il Napoli sa rallentare il ritmo del gioco, la fase difensiva mi è piaciuta molto. L’assenza di McTominay ha comportato un gioco più verticale per sorprendere il Milan e giocare sulla sua disorganizzazione. Il merito è anche dei giocatori, che riescono ad adattarsi ai concetti che l’allenatore gli dà.” Qui Rambaudi elogia la capacità del Napoli di prendere in mano le redini del gioco, sottolineando come McTominay sia un jolly irrinunciabile contro le difese rintanate. Il Napoli, costruito per il 4-3-3, ha dimostrato una solidità difensiva ammirevole, giocando più verticalmente in assenza di McTominay per cogliere il Milan di sorpresa. E il merito va anche ai giocatori, che si sono adattati con maestria ai dettami del mister.
“L’Inter è al terzo anno di Simone Inzaghi e in laboratorio a volte dà quasi l’impressione di essere una squadra annoiata, mentre in Champions ha motivazioni diverse.” Un commento che fa sorridere i tifosi del Napoli, vedendo l’Inter come una squadra quasi svogliata in Serie A, ma con un piglio diverso in Champions. Sarà la noia o la mancanza di sfida?
“La squalifica di Conte può incidere, perché lui è partecipe ed ha un’influenza sulla testa dei suoi giocatori. La partita di Bologna si giocherà a 3000 km/h, però la squadra di Italiano concede molto in difesa e contro il Venezia non l’ho vista bene”. Rambaudi mette in chiaro che senza Conte in panchina, la sua influenza carismatica mancherà ai giocatori. La sfida contro il Bologna sarà un fulmine, ma la difesa della Fiorentina di Italiano ha mostrato debolezze, specialmente dopo la performance contro il Venezia. Insomma, il Napoli ha tutte le carte in regola per continuare a stupire, mentre le altre si guardano allo specchio chiedendosi cosa fare.
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