sabato, Gennaio 10, 2026

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Inchiesta Juventus, Sarri confermò la “manovra stipendi” ai pm

Inchiesta sui conti della Juventus: nuovi estratti dalle carte dell’indagine della procura di Torino con le parole di Maurizio Sarri che confermò, interrogato dai pm, l’accordo tra calciatori e club in epoca Covid in merito alla manovra stipendi, con la rinuncia iniziale di quattro mensilità e il recupero di tre stipendi nell’anno successivo.

Sarri: “Accordo su stipendi con calciatori, io avvisato dopo…”

Questo un estratto delle parole di Sarri: “Mi ricordo che ne parlai al telefono con Paratici perché eravamo in lockdown. Paratici mi disse che c’era già l’accordo con i calciatori che sarebbe stato opportuno che anche io mi accodassi…”.

“A me è stata proposta soltanto la rinuncia di quattro mesi, con tre mesi che sarebbero stati pagati sul contratto dell’anno dopo. La trattativa è stata condotta sostanzialmente solo con i calciatori, io sono stato informato alla fine”, aggiunge Sarri.

E Chiellini chiese silenzio: “Non parlatene nelle interviste”

A chiedere silenzio sulla manovra stipendi fu inoltre Giorgio Chiellini, ex capitano della Juventus, attraverso un messaggio whatsapp datato 27 marzo 2020: “Stiamo parlando con Fabio ed il presidente per aiutare il club e tutti i dipendenti in questo momento di difficoltà”.

Spiegato la proposta, Chiellini aggiunge: “Per questioni legislative di Borsa la comunicazione che uscirebbe è solo della rinuncia ai 4 mesi, è chiesto di non parlare nelle interviste sui dettagli di questo accordo”.