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Tare derubato sul treno dopo il funerale di Baresi: un episodio che scuote anche il mondo del calcio

Di Sabino Pardi5 Agosto 2026 - 18:5655 secondi fa 3 min di lettura
Tare derubato sul treno dopo il funerale di Baresi: un episodio che scuote anche il mondo del calcio

Igli Tare, ex direttore sportivo del Milan e volto noto del calcio italiano, vittima di un furto in treno mentre rientrava dal funerale di Franco Baresi. Una notizia che, al primo impatto, fa storcere il naso a chiunque, ma che si è trasformata in una vicenda dai contorni più sereni proprio grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.

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Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, il furto è avvenuto durante il viaggio in treno: in un attimo di distrazione, la borsa di Tare è stata sottratta dalla cappelliera. Un episodio spiacevole, che purtroppo capita spesso nei nostri trasporti pubblici e che colpisce chiunque, anche chi ha una lunga esperienza nel mondo del calcio. Fortunatamente, appena fermatosi alla stazione di Roma Termini, l’ex dirigente ha avuto la prontezza di rivolgersi subito alla Polizia ferroviaria.

Da quanto si apprende attraverso www.areanapoli.it, le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno permesso di individuare rapidamente il colpevole, che è stato arrestato in tempi record e la cui raffinata mossa è valsa forse un breve guadagno, ma ha finito per rimetterlo nei guai seri. La borsa è stata immediatamente restituita a Tare, chiudendo così un capitolo che poteva trasformarsi in un brutto scherzo.

Ma cosa ci dice questa storia ai tifosi del Napoli? Non è solo un fatto di cronaca, è uno spaccato della realtà quotidiana, anche per chi vive nel mondo dorato del calcio. La rapidità dell’intervento mostra un lato di efficienza che fa sperare anche per altre situazioni di sicurezza, magari anche nei grandi eventi sportivi. D’altra parte, fa riflettere sulle insidie di un mondo dove nemmeno una figura pubblica come Tare può sentirsi al sicuro.

E in un momento in cui ogni dettaglio conta per il futuro del Napoli, tra mercato e rinnovi, questa vicenda ricorda ai tifosi quanto la realtà sia spesso meno brillante delle campagne acquisti o dei proclami societari. “Serve chiarezza” e magari un po’ di protezione in più, è quel che si mormora nelle piazze social azzurre, dove la passione si mescola alla prudenza.

Il mercato azzurro guarda avanti, ma la piazza sa che non basta solo sognare nuovi colpi o rattoppare situazioni in squadra. Occorrono certezze, dentro e fuori dal campo. Se anche chi ha fatto la gavetta tra i grandi club deve fare i conti con queste battaglie, allora il messaggio è chiaro: Napoli non può più permettersi di abbassare la guardia.

La domanda, adesso, resta sul tavolo: quanto pesano davvero queste piccole grandi sfide fuori dal campo sul morale e sul futuro dei protagonisti del calcio? E i tifosi, questa volta, non sembrano disposti a far finta di nulla. Il Napoli può davvero voltare pagina se non si affrontano con lo stesso impegno anche quei dettagli che spesso si danno per scontati?

Ora la palla passa ai fatti, non più alle parole. Perché a Napoli certe storie, anche quelle di furti in treno, non restano mai neutrali. E forse è proprio questo il dettaglio che può accendere la discussione.

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