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Venerato svela il no di Zeman a Baggio per il Napoli e ricorda l’incontro in auto con Boskov: Allegri ha fame di vittorie

Di Sabino Pardi3 Agosto 2026 - 22:0748 secondi fa 3 min di lettura
Venerato svela il no di Zeman a Baggio per il Napoli e ricorda l’incontro in auto con Boskov: Allegri ha fame di vittorie

Ciro Venerato apre il cassetto dei ricordi azzurri e svela retroscena che nessun tifoso del Napoli può ignorare. Parla di quelle trattative di mercato che sembravano destinate a cambiare il destino della squadra e che alla fine, per un motivo o per un altro, non si sono concretizzate. È uno schiaffo alla memoria, un invito a riflettere su ciò che poteva essere e non è stato. Perché il passato, soprattutto in una piazza come Napoli, pesa più di un gol nella storia.

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Come emerge da quanto riportato da www.areanapoli.it, Venerato non si limita a raccontare episodi, ma rende omaggio a due figure fondamentali, Guido Prestisimone e Carlo Iuliano, che hanno lasciato un segno indelebile nel club azzurro. Due nomi che per i tifosi napoletani non sono solo ricordi, ma simboli di un legame autentico con la maglia e con la città.

Rivangare queste storie non è solo un esercizio di nostalgia. È un modo per capire dove il Napoli è stato e, soprattutto, dove potrebbe andare. Le trattative che non si sono chiuse, i giocatori che non sono arrivati, pesano come piombo nelle discussioni di chi sogna un futuro ancora più grande per il club. Il mercato azzurro, del resto, non è mai stato solo una questione di cifre o nomi, ma un termometro del rapporto tra società e tifosi, tra ambizione e realtà.

Il racconto di Venerato apre naturalmente domande sulle scelte di oggi: quanto ha inciso quel passato sulle strategie del Napoli? Sta forse la società azzurra tenendo conto di quelle lezioni? E i tifosi, dal canto loro, sembrano divisi tra chi vede in queste storie un monito e chi invece le legge come un’amara conferma di quanto sia difficile raggiungere certi traguardi.

In una piazza come Napoli, dove il sentimento supera qualunque ragionamento tecnico, questi retroscena di mercato rischiano di accendere dibattiti accesi, tra chi chiede coraggio e chiarezza, e chi invece invita alla pazienza e alla fiducia nel progetto attuale. “Il Napoli deve dare un segnale”, è il pensiero che circola tra molti tifosi, mentre cresce il bisogno di sapere se la società è davvero pronta a fare il salto di qualità.

Il valore di figure come Prestisimone e Iuliano va oltre la cronaca: rappresentano quel legame intimo e profondo che rende speciale questa squadra. Ricordarli, come fa Venerato, significa anche tenere viva la speranza di un Napoli che non si arrende, che guarda avanti mentre custodisce gelosamente la propria storia.

Ma tutto questo pone un nodo che è difficile da sciogliere: il cammino verso la vetta in Serie A e in Europa passa necessariamente attraverso scelte strategiche più coraggiose nel calciomercato? Oppure il rischio è quello di un eterno compromesso, di un Napoli che non osa abbastanza per paura di sbagliare?

Il punto è chiaro: la società azzurra non può permettersi un altro passo falso. La piazza è esigente, e la memoria delle occasioni sfumate pesa come un macigno. Ora serve una mossa decisa, un progetto che non resti solo sulla carta. Perché il futuro dipende anche da come si interpreta il passato.

La domanda, adesso, resta sul tavolo. E i tifosi, questa volta, non sembrano disposti a far finta di nulla.

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