29 Giugno 2022 - 15:52

Furia DE LAURENTIIS: “Gravina inutile. E dai ministri dello sport solo disastri”

Aurelio De Laurentiis contro tutti. Il patron del Napoli è intervenuto oggi all’evento dedicato ai 130 anni del […]

Aurelio De Laurentiis contro tutti. Il patron del Napoli è intervenuto oggi all’evento dedicato ai 130 anni del quotidiano Il Mattino tenutosi nel capoluogo campano, toccando diversi argomenti su calcio italiano ed europeo.

“GRAVINA? IN QUESTI TRE ANNI IL NULLA”
“Nei ruoli istituzionali calcistici ci sono persone che raramente hanno avuto a che fare con il mondo del calcio – ha detto ADL -. Gravina non ha mai frequentato una società di calcio contemporanea, fa finta di conoscerne i problemi senza in realtà poterli né immaginare né capire. In questi tre anni e mezzo non ha fatto nulla, non possiamo aspettarci che faccia delle cose”.

SUI MINISTRI DELLO SPORT: “SOLO DISASTRI”
“Abbiamo la disgrazia dei politici italiani, tutti i ministri dello sport in questi anni hanno combinato solo disastri – prosegue -. La Vezzali ci sta dando una mano ma per quattro anni abbiamo avuto due presidenze che non hanno fatto molto. In Lega di A abbiamo Casini che viene dal ministero dei beni e delle attività culturali, è capace ad intervenire da un punto di vista legislativo”.

“UEFA? SI ALLARGANO A NAZIONI SOLO PER OTTENERE VOTI”
“La UEFA? Condiziona tutto il movimento calcistico con una posizione dominante – ha aggiunto -. L’Europa si mette la medaglia, fa più tornei, si allarga alle nazioni solo perché ogni nazione vale un voto e per questo sono più rieleggibili e governano il più a lungo possibile. E noi siamo i pulcinella di questi signori. Non accuso Ceferin o Infantino, ma abbiamo visto che fine hanno fatto Blatter e Platini“.

“STATO PERMETTE CHE NEGLI STADI ACCADA DI TUTTO”
Il patron del Napoli si è poi soffermato sulla possibilità della costruzione di un nuovo stadio: “Perché dovrei investire 100 milioni in una struttura se non ho la certezza di chi la frequenterebbe? Lo Stato lascia che negli stadi accada di tutto – ha detto -. Va adottata una legge alla Thatcher nel 1986, quando fu proibito agli hooligans gli ingressi negli stadi. Ciò nonostante io presentai un progetto da 40mila posti che non fu preso nemmeno in considerazione dal sindaco De Magistris, che ne voleva almeno uno da 55mila“.

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