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A Castel Volturno Allegri costruisce il tridente: prove, gerarchie e chi rischia la panchina a Marassi

Al Centro Tecnico di Castel Volturno Allegri alterna sedute mattutine e pomeridiane per testare un 4-3-3 di partenza e valutare le qualità difensive degli esterni: la gerarchia offensiva per Marassi resta fluida, con qualche rischio panchina per chi non dà equilibrio.

Di La Redazione17 Agosto 2026 - 20:0828 secondi fa 2 min di lettura
A Castel Volturno Allegri costruisce il tridente: prove, gerarchie e chi rischia la panchina a Marassi

Società Sportiva Calcio Napoli (SSC Napoli) ha trasformato il Centro Tecnico di Castel Volturno in un autentico laboratorio tattico nelle ultime 48 ore: sedute mattina e pomeriggio hanno scandito il lavoro preparatorio in vista dell’esordio a Marassi contro il Genoa.

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La prova ripetuta è stata il 4-3-3 d’avvio, non come dogma ma come punto di partenza per capire equilibri e compiti. Allegri ha sfruttato le due sessioni quotidiane per osservare le transizioni, il posizionamento delle mezzali e, soprattutto, la capacità degli esterni offensivi di sacrificarsi senza palla: non basta la qualità in fase di possesso se la copertura sulle fasce e il rientro difensivo non reggono.

Questo approccio spiega la direzione delle scelte che stanno emergendo: più che mettere in fila nomi per il tridente, lo staff valuta compatibilità tattica. In trasferta al Marassi, dove il Genoa solitamente pretende aggressività e duelli sui lati, la priorità è un equilibrio che consenta alle mezzali di alzarsi senza lasciare vuoti centrali. Ne deriva che alcuni attaccanti puri — meno propensi al lavoro di recupero o alla mobilità laterale richiesta — potrebbero perdere colpi nella gerarchia e guardare la partita dalla panchina.

Un altro fattore osservato a Castel Volturno è la gestione della partita in due tempi: la mattina esercitazioni di posizionamento e pressing sincronizzato, il pomeriggio lavoro specifico su tratti brevi di partita, con cambi rapidi di scenario per forzare adattamenti dei reparti offensivi. L’intenzione è chiara: avere un tridente che non sia soltanto fonte di gol ma anche primo filtro difensivo. In questo senso, la prova sul campo ha dato segnali nitidi su chi, per ora, assicura maggiore equilibrio.

La partita di Marassi servirà più di un test tattico: sarà il banco di prova per una gerarchia ancora aperta. Per i tifosi resta l’aspetto più intrigante — e rassicurante —: Allegri non sembra disposto a conferme a scatola chiusa. Le scelte per l’attacco usciranno dall’abbinamento tra qualità offensiva e disponibilità al sacrificio senza palla, e chi non dà questa garanzia rischia la panchina all’esordio.

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