Una serata amara per Gennaro Gattuso e la Lazio all’Olimpico, dove la squadra capitolina esce clamorosamente di scena ai trentasettesimi di finale di Coppa Italia, travolta dal Mantova, compagine di Serie B che firma un impresa indimenticabile con un 2-0 netto. Il debutto del tecnico calabrese in un torneo ufficiale con i biancocelesti si trasforma così in un momento da dimenticare, con tanti interrogativi già sul futuro prossimo.
Stando alle informazioni pubblicate da www.areanapoli.it, la Lazio ha mostrato un volto altalenante e privo di quelle certezze che ci si aspetterebbero da una squadra reduce dalla finale della scorsa edizione della Coppa Italia. Nonostante un avvio promettente con un’occasione pericolosa sprecata dal Mantova al primo minuto, la squadra di casa non è mai riuscita a imporsi realmente.
Il Mantova, invece, ha giocato con una determinazione e una compattezza tattica encomiabili, chiudendo spazi e capitalizzando le occasioni più importanti. La svolta è arrivata nella ripresa, quando la Lazio ha perso progressivamente incisività. Al 75’, Ruocco ha sbloccato il match con un inserimento preciso su assist di Bragantini. Nel finale, con una squadra laziale sbilanciata in avanti e con il portiere Mandas proiettato in avanti su calcio d’angolo, Cajazzo ha chiuso definitivamente i conti con un contropiede letale, firmando il 2-0 che vale l’eliminazione.
Il colpo è duro per una Lazio già priva di elementi fondamentali come Romagnoli e Tavares, ma è soprattutto la fragilità mentale e la mancanza di ritmo a pesare sul rendimento dei biancocelesti. L’uscita precoce dalla Coppa Italia pone un’ombra sul progetto Gattuso, al suo esordio stagionale con la nuova maglia e già finito sotto la lente d’ingrandimento dopo una sconfitta che nessuno si aspettava.
Per il Mantova, invece, questo successo rappresenta una pagina storica e consente di avanzare ai sedicesimi di finale, dove affronterà la vincente della sfida tra Palermo e Lecce. Un riscontro importante che conferma come, nei tornei a eliminazione diretta, la preparazione, l’organizzazione e la convinzione possano fare la differenza tanto quanto la qualità tecnica.
La notte dell’Olimpico rimarrà impressa quindi come un campanello d’allarme per la Lazio e Gattuso, a pochi passi dall’inizio del campionato, con segnali che richiedono una pronta reazione per evitare ripercussioni più profonde sulla stagione.