“Da un campetto a una carriera: la storia di Honest Ahanor, il futuro del calcio italiano!” #Calcio #Ahanor #FuturoDelCalcio
C’era un campetto, dietro una struttura di prima accoglienza del Comune di Genova. Qui, un bambino di sei anni, “Honest Ahanor”, osservava in silenzio i coetanei che si allenavano poco più in là, oltre una rete che gli impediva di raggiungerli. Nato ad Aversa, in provincia di Caserta, Honest non aveva mai giocato a calcio, ma dentro di sé aveva già quella scintilla, pronta a brillare.
“Honest era ospite presso una struttura di prima accoglienza del Comune, proprio nel campetto sotto cui ci allenavamo con i nostri bambini. Per questioni di gestione e sicurezza non gli era permesso uscire, così ho fatto personalmente richiesta perché gli fosse consentito di aggiungersi a noi. Aveva circa sei anni e non aveva mai giocato a calcio”, racconta Katia Castellana, allora presidente dell’ASD Progetto Atletico di Genova. Era l’inizio della favola di uno dei talenti più promettenti del calcio italiano di oggi: la rivelazione 17enne dell’Atalanta di Juric.
Ahanor ha giocato con il Progetto Atletico solo un paio di stagioni, ma è bastato poco per farsi notare. “Ha giocato con noi due anni. Ha sempre fatto il difensore centrale o il quinto e ha spiccato fin da subito per le sue doti sopra la media.” Già sotto osservazione di Sampdoria e Genoa, il giovane ha proseguito con quest’ultimo club grazie all’intercessione del mister Cristiano Francomacaro e del direttore Michele Sbravati. Da lì è iniziata la sua scalata: il Genoa lo accoglie nel suo vivaio e ne cura la crescita.
Il risultato? Ahanor si impone nel campionato Under 18, segna, assiste e, a soli 16 anni, “7 mesi e 5 giorni”, diventa il più giovane esordiente in Serie A nella storia del Grifone, proprio contro la Juventus. Oggi veste la maglia dell’Atalanta, che ha investito su di lui con decisione, 20 milioni di euro inclusi i bonus, e Juric non ha esitato a farlo debuttare tra i grandi. Un difensore moderno, già maturo per la sua età.
Tuttavia, c’è un ostacolo che Honest deve ancora superare: nonostante sia nato ad Aversa e viva a Genova, non può essere convocato dalla Nazionale italiana. La cittadinanza, ingabbiata nei labirinti della burocrazia, non è ancora arrivata.
In un’Italia calcistica che cerca disperatamente nuovi talenti, Ahanor rappresenta il volto di una nuova generazione. “Honest persegue il suo sogno. La sua storia nasce come una splendida favola di talento e di rivalsa. É concentrato e determinato, può arrivare dove vuole: glielo auguro di cuore”, afferma Castellana. E la Nazionale? “Sì, perché no!?”, sorride lei, con l’orgoglio di chi ha intravisto un diamante grezzo in un bambino che non poteva neppure uscire dal cortile.
