Allegri: “Mi sono evoluto? Nel sabbatico ho visto tante gare, e conta solo vincere”

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Allegri sul suo ‘evoluzione’: ‘Il calcio è opinabile e i giudizi cambiano come il vento!’ #Allegri #Milan #Calcio

Nel corso della conferenza stampa prima del big match, Massimiliano Allegri ha affrontato domande sulla sua evoluzione come allenatore, mostrando una certa irritazione per i giudizi altalenanti. Con un tocco di realismo crudo, ha sottolineato come il mondo del calcio sia pieno di opinioni superficiali che cambiano a seconda dei risultati, quasi come se i critici fossero fanatici imprevedibili.

Alcuni dicono che si è evoluto: come si mantiene l’equilibrio sui giudizi su di lei?
“Io batto molto questo tasto dell’equilibrio. Il calcio è opinabile e la percezione è quella che fa cambiare la valutazione sul lavoro di uno un anno e poi il lavoro di uno l’anno dopo. Conta il risultato. Ci saranno partite che vinceremo 1-0, spero tante, ci saranno partite che vinceremo 2-0, 3-2. L’importante è che la squadra mantenga la sua fisionomia”.

Allegri si è evoluto in questo anno sabbatico? O è lo stesso Allegri di sempre?
“Nell’anno in cui sono stato fermo ho visto tante partite. Per questo ci vuole l’equilibrio, domani la partita va male, speriamo di no, e Allegri non è più evoluto. Poi ci sono partite in cui giochi bene, partite in cui fa gol, partite sporche. Ci saranno partite in cui non riesci a giocare ma devi portare a casa il risultato: non puoi portare a casa sempre il risultato con partite pulite, in una stagione 7-8 partite le devi vincere sporche. Bisogna essere pronti anche a questo”.

In sintesi, Allegri difende il suo approccio con una franchezza che smaschera l’ipocrisia del calcio moderno, dove i risultati sporchi valgono quanto quelli puliti, e l’equilibrio è l’unica arma contro le critiche effimere. afinal, nel gioco, vincere resta l’unica vera valuta, per quanto sgradevole possa sembrare.