Alessandro Costacurta, il muro elegante del Milan, ha calciato via il suo avversario più bastardo: la malattia del figlio Achille.
Difensore roccioso, Billy ha vissuto l’inferno. Linfoma, chemio, notti da incubo. Una battaglia che ti spezza le gambe più di un derby.
Lui ce l’ha fatta. Vittoria sudata, tra lacrime e speranza. Come ha confessato lui stesso: “È stato il buio totale, ma mio figlio è un leone. L’abbiamo vinta insieme”.
Ora torna in Tv, opinionista tagliente. E sul Napoli? Non le manda a dire. “Gli azzurri sono fragili, manca la struttura vera”, spara Costacurta a Premium Sport.
Ma un attimo, Billy. Tu che hai assaggiato il dolore vero, capisci la nostra fame? Il Napoli non molla mai. Infortuni a raffica, arbitri contro, mercato complicato. Eppure, cuore azzurro batte forte.
Noi partenopei lo sappiamo bene. Sofferenze infinite, come le tue. Osimhen out, Kvaratskhelia in bilico, e quel scudetto rubato in corner che ancora brucia.
Costacurta ha ragione? O è il solito milanista che ci sottovaluta? Dite la vostra, azzurri. Qui si accende la miccia.
