Chiariello: “Colpa del Napoli. Kvara è un fantasma”

Il giornalista Umberto Chiariello ha commentato la sconfitta del Napoli contro la Juventus durante il programma ‘Campania Sport’ su Canale 21.

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Ha esaminato la serie di risultati negativi della squadra, evidenziando le carenze difensive e la mancanza di resistenza fisica. Ha anche sottolineato la necessità che la squadra si riprenda per affrontare la prossima parte della stagione.

£Per fortuna dal Braga in poi parte un’altra stagione. A parte per una partita di Coppa Italia si lavorerà accettabilmente su ritmi settimanali, come il calcio di una volta. C’è tempo per Pondrelli per ridare a questa squadra fisicità e gambe. Di contro c’è la prestazione, anche oggi nel primo se c’è stata una squadra sola in campo ed è stata il Napoli, che ha dominato la partita. Se il primo tempo si fosse chiuso 2-0 non ci sarebbe niente da dire, perché c’è un divario tra Napoli e Juventus.

Chi può pensare che la Juve possa lottare per lo scudetto con gente come Gatti, un fabbro prestato al calcio, uno scarto come McKennie, uno come Cambiaso, uno dei tanti prestiti di ritorno rimasto per mancanza del mercato, uno come Kostic e Locatelli manovali del calcio. Questa Juve composta da giocatori di seconda fascia, che ha pochissimi giocatori di qualità: Szczesny, Danilo, Bremer, Chiesa, Rabiot e Vlahovic è una squadra modesta, che gioca un calcio inguardabile. Anche oggi tolte due sgasate di Chiesa e il solito gol su palla inattiva, cosa ha prodotto la Juve? Mi dite una sola parata di Meret? Non ha toccato una palla, avrei potuto giocare anche io in porta e non avrei preso gol oltre quello di Gatti, perché la Juve non ha tirato in porta.

Eppure vince: questa è la Juve, ma la colpa è del Napoli. Chi quest’anno sta ‘tradendo’ la mole di gioco degli azzurri sono i suoi due alfieri, due giocatori che sono nella Top17 del Pallone d’Oro. Il gol sbagliato da Kvara nel primo tempo grida ancora vendetta. Un giocatore della sua classe non può sbagliare uno stop e poi buttare la palla oltre la traversa solo davanti a Szczesny, quando Osimhen gli ha servito una palla meravigliosa. E’ un errore troppo grave.

E di Lorenzo, a tu per tu con Szczesny, gliela tira addosso, e il portiere fa una grandissima parata con la mano di richiamo. Il tiro di Politano che lambisce il palo, un altro tiro di Di Lorenzo salvato sulla linea da Szczesny. Quattro palle gol contro una, ma se non segni la colpa non può essere degli avversari. Se non segni, tutto il gioco che fai a cosa serve? Rispetto al Napoli di Spalletti non c’è differenza prestazione nel primo tempo se non che gli attaccanti facevano carrettate di gol e quando le partite erano in equilibrio se lo inventavano. Adesso lo sbagliano, anche in maniera clamorosa. Osimhen, si vede che non sta bene, si sbatte però ha prodotto la palla gol per Kvara.

Il gol l’ha fatto, si è fatto valere di testa sulle palle inattive difensive. Kvara, invece, è un fantasma: peggiore in campo con l’Inter e stasera a Torino. E’ il giocatore che deve farci la differenza, oggi tra lui e Chiesa non c’è stata partita: lo juventino un indemoniato e Kvara un fantasma. Nessuno getta la croce addosso al georgiano, che è un giocatore straordinario, ma le prestazioni individuali pesano su questa squadra come macigni. Inutile dire che la Juve fa schifo e gioca male, è vero. Mette un cross, un gol, ma era noto. Sei tu che domini e devi vincere e allora la colpa è solo nostra. Ma la prestazione c’è stata così come il calo. Rrahmani non prende più la palla di testa neanche a peso d’oro, stasera l’ha fregato pure Gatti”.

Il Napoli di Mazzarri ha raccolto finora pochissimo, ma la squadra è viva ed ha fatto belle prestazioni. Se non vogliamo cantare il de profundis e autoflagellarsi, dobbiamo convincerci che questa squadra quando gioca è una signora squadra. Bisogna batte il Braga, riprendere la corsa e da martedì c’è una nuova stagione. Se i nostri attaccanti ritrovano la via della rete questo Napoli può dire ancora parole grosse in questa stagione, perché finché le gambe hanno retto questa sera mi è piaciuto tanto”.


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