domenica, Febbraio 1, 2026

Da non perdere

Napoli al rush finale per Sulemana, ma se non arriva sarà la volta di Alisson a fare gola ai partenopei.

Il Napoli punta su Sulemana? Ecco perché potrebbe essere...

Di Lorenzo in dubbio: troppi misteri sul suo rientro, i tifosi sperano in una sorpresa positiva

Il Napoli senza il suo capitano: un'assenza pesante! #ForzaNapoli...

Di Lorenzo ko, il parere di Alvino su quanto dovrà fermarsi il nostro terzino fondamentale

#ForzaNapoli Sempre! La salute di Di Lorenzo è...

Di Lorenzo calma e nessun fretta: a giugno si puntano Juanlu o Norton Cuffy per rinforzare la fascia destra.

Calcio, passione e trasformazione: il Napoli si prepara a...
PUBBLICITA

Inter, Acerbi ci crede: “Se battiamo il Napoli possiamo vincere lo Scudetto”

“Se l’Inter può ancora vincere il campionato? Certo, se vinciamo contro il Napoli. Ne è certo Francesco Acerbi, difensore dell’Inter impegnata nella mini tournee a Malta.

Acerbi: “Scudetto? Con il Napoli partita da dentro o fuori”

“E’ una partita da dentro o fuori – assicura l’ex Sassuolo e Lazio a ‘Il Corriere dello Sport’ – Ci giochiamo tutto a gennaio, perché, a differenza della prima parte di campionato, non ci sarà più tempo per recuperare e non potremo più sbagliare. Il Napoli, finora, ha fatto cose impensabili. Dopo la sosta, però, le cose possono cambiare”.

Acerbi: “Dopo la sosta le cose possono cambiare”

“Lo dico per esperienza personale, basti pensare alla Lazio pre e post Covid – prosegue -. Fino allo stop eravamo ingiocabili. Poi sappiamo come è andata a finire…”.

Occorre però mettere qualcosa di più rispetto alla prima parte della stagione: “La situazione non è mai stata così complicata. Andando avanti, peraltro, siamo arrivati agli ottavi di Champions e abbiamo fatto ottime cose pure in campionato. Certo sono stati persi punti che, negli anni scorsi, l’Inter non avrebbe lasciato per strada”.

“Abbiamo perso qualche scontro diretto di troppo. Non è pensabile deprimersi dopo aver subìto un gol, semmai il pensiero deve essere quello di farne 2 o 3. Da questo punto di vista, però – conclude Acerbi – siamo migliorati”.