sabato, Gennaio 10, 2026

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Inchiesta Juventus, le intercettazioni: “Non possiamo dire tutta la m… che ci sta sotto”

Inchiesta Juventus: i quotidiani in edicola oggi riportano nuove intercettazioni che vedono protagonisti l’ex patron bianconero Andrea Agnelli e l’ex amministratore delegato Maurizio Arrivabene, risalenti all’estate del 2021.

Agnelli ad Arrivabene: “Non diciamo tutta la m… che ci sta sotto”

“Non possiamo nascondere tutta la m… che ci sta sotto”, dice Andrea Agnelli a Maurizio Arrivabene, una frase riportata da La Stampa. Il riferimento è chiaro, ovvero lo strumento delle plusvalenze: “Non è solo il Covid, e lo sappiamo bene – prosegue -. Abbiamo ingolfato la macchina con gli ammortamenti e soprattutto con la m… che non si può dire…”.

Agnelli è anche richiamato da John Elkann, riporta CronacaQui. La frase dell’ad di Exor: “Avevi detto che la direzione sportiva.. che si sono allargati con tutta una serie di operazioni”. La risposta dell’ex patron: “Esatto, facendo ricorso allo strumento delle plusvalenze ti crolla il mercato. E questo è un dato di fatto”.

I quotidiani tornano anche sulle conversazioni tra Stefano Bertola e Stefano Cerrato, dirigenti bianconeri: “Hanno fatto uno scambio ed è meglio che non ci fosse quel carteggio. E dobbiamo ringraziare Ronaldo, che non ha fatto dei pizzini pericolosi”.

Chiellini: “Non parlatene nelle interviste”. E la frase di Bonucci

Interessante anche un messaggio captato dalla chat di gruppo dei giocatori della Juventus e scritto da Giorgio Chiellini, ex capitano: “per questioni legislative di Borsa la comunicazione che uscirebbe è solo della rinuncia ai 4 mesi, è chiesto di NON PARLARE NELLE INTERVISTE sui dettagli di questo accordo”, riporta Sport Mediaset.

In seguito, scatta la preoccupazione tra i giocatori e una frase di Bonucci a Paratici fa riflettere: “Io mi fido di te, ma se arriva un altro?”. E la chiosa del dirigente ora al Tottenham è “la Juve è della famiglia Agnelli, vuoi che succeda il finimondo per due stipendi?”.