La discutibile scelta di relegare Elmas al ruolo di gregario: un passo indietro per il suo talento

Da non perdere

Calcio e Cultura: I Valori Sportivi in Crisi Tra Curva e Rispettabilità

È un momento critico per il calcio italiano, e...

Curve, Tradizione o Responsabilità? Il Calcio Ci Mette alla Prova

Il calcio italiano è in balia di una battaglia...

Gestualità delle curve: è rispetto o sottomissione?

Il dibattito è acceso: il Presidente della Serie A...
PUBBLICITA

Iezzo suona l’allarme: Elmas al Napoli, un ritorno da gregario o un errore?

Gennaro Iezzo, l’ex portiere che ha difeso la porta azzurra con il cuore, non le manda a dire in un’intervista su Canale 8. E ha ragione a far riflettere i tifosi: “Elmas verrebbe un’altra volta a fare il gregario? Lui si aspetta magari di giocare e nel Toro aveva avuto continuità. Tornerà a Napoli sapendo di non fare il titolare?” Questa perplessità colpisce nel segno, perché noi napoletani non vogliamo nomi di seconda scelta che si accontentano di una panchina.

Se Elmas torna, è un passo indietro per una squadra che ambisce al vertice? Pensate a quanti talenti del passato, come Hamsik, hanno dato tutto per il Napoli senza essere eterni riserve. Magari è un affare low-cost, ma se non porta motivazione, finiamo come con quel Frosinone che ci ha fatto sudare sette camicie la scorsa stagione.

Passando a Noa Lang, il nuovo acquisto dal PSV, Iezzo è più ottimista: “Lang viene da un altro campionato con metodologie diverse di allenamento. Ora ha le gambe pesanti e per i giocatori veloci e rapidi è normale avere bisogno di tempo per entrare in condizione”. Giusto, ma dai, quanti di noi si sono già innervositi vedendolo arrancare? È un crack che potrebbe essere il nostro nuovo Insigne, o un flop come certi acquisti della Juventus.

Ironia della sorte, mentre il Torino gli ha dato spazio, noi dobbiamo decidere se rischiare un Elmas demotivato o pazientare con Lang. Tifosi, è ora di dibattere: vogliamo un Napoli di personalità o di seconde linee? Non si tratta solo di mercato, ma di passione pura – e se serve, di un po’ di sano cinismo partenopeo.