Le ambizioni elusive del Napoli con Kevin: un’idea di De Laurentiis che non convince pienamente

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Il Mercato del Napoli: Sogni di Rinforzi e Vecchie Incognite

Luca Marchetti di Sky Sport dipinge un quadro intrigante sul calciomercato azzurro, con Kevin dello Shakhtar al centro dei desideri partenopei. Come tifosi veri, sapete bene che il Napoli non può permettersi passi falsi dopo stagioni altalenanti, e qui Conte e Manna sembrano aver tracciato una linea chiara.

“Il Napoli se acquista i due terzini ha completato la costruzione della squadra come volevano Conte e Manna. Se dovessero incastrarsi delle uscite, come Raspadori, allora ecco la ciliegina sulla torta: il nome è quello di Kevin. Era già un obiettivo del Napoli sempre attento sul mercato degli esterni.”

Quest’affermazione è come un’onda di ottimismo, ma facciamola atterrare: se Raspadori esce, perdiamo un talento puro, non una scartina, e Kevin potrebbe essere la toppa ideale per l’attacco. Il brasiliano, con la sua velocità, ricorda quei esterni che Sarri amava tanto, ma Conte deve assicurarsi che non sia solo un nome da ultimi giorni per salvare la faccia.

Kevin, classe 2003, sa giocare bene sull’esterno ma è mobile sull’esterno offensivo. Kevin è un’idea da ultimi giorni di mercato. Era stato già trattato in passato, fa sperare in un colpo alla “Kvaratskhelia 2.0”, ma ironico notare come il Napoli corteggi sempre i soliti tipi: giovani, veloci e un po’ grezzi, mentre il Milan zampetta con i suoi Musah e li rende sesti in rosa. Che figura!

Per il centrocampo, tra Miretti e Musah, la scelta stride: A centrocampo o Miretti o Musah. Il Milan ha tanti centrocampisti, per ora è il sesto. Musah potrebbe diventare sempre il sesto ma a Napoli. Il giocatore era stato trattato già in passato. Miretti però è un 2003 e non rientra nella lista Serie A mentre Musah sì essendo un 2002.

Criticamente, affidarsi a un “sesto” del Milan suona come un affare di basso profilo, da club che non osa abbastanza – voi napoletani meritavate di più dopo gli scempi degli anni De Laurentiis. Eppure, se Conte gioca le sue carte, questo potrebbe essere il motore per una stagione da urlo, non da mediocrità.

Insomma, tifosi, tenetevi pronti: Kevin potrebbe essere la scintilla, ma se salta tutto per un Raspadori in fuga, preparatevi a sfogare la rabbia – perché al Napoli, i sogni si costruiscono, ma a volte crollano come un castello di carte al San Paolo.