Kim Min-jae, il nostro mostro azzurro venduto al Bayern: Massimiliano Maddaloni, chi l’ha scovato in Cina, ora sputa il rospo su aneddoti che bruciano ancora.
Maddaloni, osservatore del Napoli con l’occhio da falco, lo individuò nel Beijing Guoan. Un colosso coreano, fisico da gladiatore, ma grezzo come un diamante da pulire.
“Gli feci fare un provino a Dubai, sudava sangue ma non mollava un centimetro – ha raccontato Maddaloni a Radio Marte –. Gli dissi: ‘Ragazzo, qui diventi leggenda’. E infatti”.
Al Napoli arrivò nel 2021, bomber difensivo che Spalletti trasformò in capitano della muraglia azzurra. Ricordate quelle serate di Champions? Tifosi in delirio, lui che azzannava Palloni d’Oro come Kakà.
Ma poi il Bayern. 50 milioni incassati, e noi a leccarci le ferite. Maddaloni non le manda a dire: “Kim odiava perdere anche a carte, quella fame lo rendeva invincibile”.
Eppure, a Monaco, inciampa tra infortuni e panchine. Ironia della sorte, o scelta sbagliata? I tifosi azzurri mugugnano da Napoli a Fuorigrotta.
Maddaloni ride amaro: “Doveva restare qui, col calore del San Paolo sul groppone”.
Noi lo rimpiangiamo ogni domenica. E voi, azzurri? Era destino che scappasse, o De Laurentiis ha toppato di nuovo? Dite la vostra, qui si accende la miccia!
