NAPOLI, tensioni nello spogliatoio ad EMPOLI: la squadra non voleva andare in ritiro

Tensioni alle stelle in casa Napoli dopo la sconfitta di Empoli. Gli azzurri, battuti da una posizione di doppio vantaggio con una clamorosa rimonta negli ultimi 10′, hanno incassato la seconda sconfitta nelle ultime tre partite, abbandonando definitivamente il sogno Scudetto.

Non sono mancate le tensioni nel post-partita, nello spogliatoio. Urla, calci e pugni agli armadietti e parole pesanti sono volate soprattutto all’ingresso del vice presidente Edo De Laurentiis, come rivela un retroscena della Gazzetta dello Sport, con Meret seduto in un angolo con la testa fra le mani. Subito dopo, poi, Spalletti ha annunciato ai giocatori la sua decisione, condivisa con la società, di andare in ritiro punitivo a partire da questo martedì e fino al termine della stagione.

Il Corriere dello Sport rivela inoltre che la squadra si è opposta in coro alla decisione comunicata da Spalletti nella pancia dello stadio Castellani. I senatori (Mertens e Insigne su tutti) hanno provato invano a far cambiare idea al tecnico già subito dopo l’annuncio e quindi anche qualche ora dopo, durante il viaggio di ritorno in treno. La situazione non è cambiata: da martedì tutti in ritiro, come stabilito ieri.

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