Il Corriere dello Sport si interroga su Giovanni Di Lorenzo, uno dei pilastri del Napoli, in un articolo dell’edizione odierna. La domanda cruciale posta è: perché gli allenatori scelgono sempre lui?
"È stato così da Ancelotti in poi, il suo primo tecnico nel Napoli, ed è stato così anche in questa stagione: trenta volte titolare, trenta volte dall’inizio alla fine. Mai sostituito: 2.700 minuti accumulati come solo i difensori centrali N’Dicka, Baschirotto e Luperto e i portieri Svilar e Falcone." Di Lorenzo è stato un titolare indiscusso sin dal suo arrivo sotto la guida di Ancelotti, mantenendo la sua centralità anche nell’attuale stagione. Con 2.700 minuti giocati, si colloca tra i giocatori più presenti, al pari di alcuni tra i principali difensori centrali e portieri del campionato.
Il quotidiano sportivo sottolinea inoltre le capacità multifunzionali del terzino destro italiano. "Ruoli e consegne diversi, Di Lorenzo fa avanti e indietro a destra. Copre e attacca: ha firmato 3 assist, 3 gol e ha propiziato un’autorete contro il Verona (di Montipò). È un leader, è una marcia in più su una fascia recitata a memoria insieme con Politano: uno va dentro e l’altro affonda, crossa, taglia. Una filastrocca." Questa descrizione mette in evidenza la versatilità e leadership di Di Lorenzo, capace di ricoprire ruoli diversi con efficacia. La sua sinergia con Politano è descritta come una perfetta armonia, una "filastrocca" che esalta la loro intesa su campo.
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