SPALLETTI: “Da UDINESE molte insidie. SCUDETTO? Quattro squadre alla pari”

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, è intervenuto oggi pomeriggio in conferenza stampa per presentare la sfida di domani contro l’Udinese, in programma allo stadio Maradona alle ore 15.

“Mancanza di continuità? I ragazzi sono professionisti, si alzano la mattina per andare oltre il proprio livello. E’ così che funziona nel calcio moderno – ha spiegato il tecnico di Certaldo -. I nostri sono giocatori che vogliono ribellarsi alla normalità ed aggiornarsi continuamente, inventare qualcosa di nuovo. C’è il talento ma c’è anche un carattere dietro, che ho visto in queste settimane”.

“I tifosi? Percepiamo l’entusiasmo, è fortissimo. Si tocca e si assorbe, basta vedere le ultime gare giocate in casa. Il loro amore trasmette sensazioni positive – aggiunge Spalletti -. Dobbiamo restituire loro soddisfazioni. Davanti a noi abbiamo nove storie da raccontare da protagonisti per loro, in casa e fuori come abbiamo fatto a Verona”.

“L’Udinese? Squadra che nasconde molte insidie, Marino e Pozzo sanno costruire per gli obiettivi che intendono raggiungere, scelgono bene i giocatori e creano ordine nelle situazioni – rivela parlando dell’avversario -. Servirà attenzione sulle ripartenze e sulle palle inattive, poi hanno elementi di grande estro. Dobbiamo avere equilibrio e gestire la gara. Bisogna avere chiaro cosa ci giochiamo in queste nove storie”.

Scudetto? Se guardiamo la classifica chi è davanti ha più percentuale di vittoria, ma c’è anche chi deve recuperare una partita – dice il tecnico -. Se facciamo percentuali basate sul valore delle squadre ne vedo quattro alla pari, un 25% ciascuna. Ma la classifica ovviamente conta”.

Formazione? Per me ho deciso, ho scelto undici giocatori e non ho neanche un dubbio – precisa Spalletti -. Non pensiamo ai diffidati per Bergamo, dobbiamo vincere per passare alla storia successiva. Il sistema di gioco? Sarà 4-3-3 mischiato al 4-2-3-1, poi cambia poco. Bisognerà saper gestire palla da destra a sinistra per trovare varchi. Loro hanno un disegno ben preciso, faranno blocco vicino all’area per recuperare e ripartire. Perdere palla lì sarebbe un problema, dobbiamo cercare di andargli dietro e palleggiare in superiorità”.

“Quest’anno abbiamo spesso fatto fatica, ci capita sempre qualcosa – prosegue -. Ounas non sarà della partita, ma andremo con i giocatori che abbiamo convinti di farcela. Insigne? A Verona è entrato molto bene, si è impegnato benissimo anche in allenamento. Lunedì in partitella abbiamo testato lui e gli altri che non avevano giocato dal 1′, lui sta bene”.

“Gli errori arbitrali? Ho fiducia nella tecnologia, poi non se dirvi se la usano male e perché – rivela -. Tre giorni fa Giannoccaro ci ha spiegato cosa accade in sala VAR, i dialoghi. E’ complicato far collimare tutto, ma reagiscono a cose che ritengono svolte male. Siamo tranquilli di poter fare il nostro senza influenze dagli errori”.

“Il minutaggio di Mertens? Se Ciro non ha giocato so che è un po’ colpa mia, ma si fa trovare sempre pronto. Ha uno sguardo che ti dice sempre ‘io ci sono’ e questo ci fa piacere, lo tengo presente. Lozano seconda punta? Lo stiamo facendo già da un po’, specie quando il terzino nello sviluppo spinge. E’ un sistema che si poteva fare anche più volte ma abbiamo avuto tante assenze”, conclude.

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