martedì, Gennaio 13, 2026

Da non perdere

La Juventus insegue Bernardo Silva, ma il Napoli è già sul pezzo

Bernardo Silva verso l’addio al City? Serie A chiama,...

Raspadori snobba la Roma, occhio alle offerte di Napoli e Atalanta in arrivo

#RaspadoriIndeciso: Il futuro dell'ex idolo azzurro tiene col fiato...

Spalletti: Juventus deve migliorare per eguagliare Napoli, e accenna al suo futuro

La Juventus travolge la Cremonese, ma per noi napoletani...

Napoli traffica scambi: Lucca proposto a Roma e Juventus, che manovra!

Le mosse del Napoli fanno sognare: Schira ci mette...
PUBBLICITA

Il VAR compie cinque anni. COLLINA: “Ha reso il calcio più giusto”

Il VAR compie cinque anni dalla sua introduzione: dalle colonne de “La Gazzetta dello Sport”, oggi, Pierluigi Collina celebra l’anniversario. “Scelta azzeccata: ha reso tutto più giusto, migliorerà ancora”, ha detto il chairman della Fifa Referees Committe, in pratica il capo mondiale degli arbitri.

“Il VAR ha indubbiamente contribuito a far diventare il calcio più giusto, evitando che un errore dell’arbitro possa influenzare negativamente sul risultato di una partita o di una competizione”, ha aggiunto Collina. “La Fifa ha sempre creduto che l’introduzione della tecnologia avrebbe portato a risultati positivi, anche quando altri pensavano il contrario. E l’Italia è stato uno dei primi Paesi dove la VAR è stata sperimentata. Ricordo la sera di Italia-Francia a Bari, il 1° settembre 2016, prima partita in assoluto dove, alla presenza del presidente della Fifa, Gianni Infantino, venne utilizzato lo strumento che oggi sembra sia sempre esistito”, ha detto ancora il capo mondiale degli arbitri.

“La Fifa ci ha creduto a tal punto da decidere di utilizzare la VAR al Mondiale 2018 in Russia, quando erano ancora pochissimi i Paesi che lo avevano introdotto. E visti i risultati, mai decisione fu più azzeccata”, ha continuato Collina. “Ovviamente in un gioco, dove molto dipende dall’interpretazione soggettiva, le diversità di giudizio e le polemiche conseguenti rimangono. Il calcio non è il tennis o la pallavolo. Ma certamente non ci sono più errori nel giudizio di quegli episodi la cui interpretazione è unanime”, ha concluso l’ex arbitro della sezione AIA di Viareggio.