Weah: ”Non farei mai uno scambio tra Vlahovic e Osimhen. Ho realizzato due desideri”

Da non perdere

Rao del Napoli: la nuova stella che infiamma il mercato di Serie A

Il campionato di Serie B si sta rivelando un...

Alisson rivela: il Napoli è il sogno che diventa realtà!

Che colpo di scena! Alisson, il portiere del Napoli,...

Zeballos al Napoli: il colpo che può far esplodere il mercato azzurro?

Il Napoli si sta muovendo intensamente sul mercato e...
PUBBLICITA

Il nuovo giocatore della Juventus, Timothy Weah, ha parlato durante un evento presso lo store JD a Grugliasco.

Timothy Weah, durante un evento presso lo store JD a Grugliasco, dove ha partecipato come testimonial per New Balance, ruolo che ricopre dal 2021, ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate, tra gli altri, anche dal quotidiano torinese TuttoSport: “Sono felicissimo di essere l’unico acquisto della Juve! Dimostra che il club crede davvero nelle mie qualità. Io vivo per il calcio al 100% e daremo tutto per raggiungere i nostri obiettivi, mantenendo però l’attenzione passo dopo passo”.

RIFERENDOSI A VLAHOVIC – “È un attaccante straordinario, sia come realizzatore che nel resto del gioco. Mi trovo molto bene a giocare con lui. Farei uno scambio con Osimhen? Assolutamente no. Entrambi sono giocatori eccezionali, ma Vlahovic è perfetto per questa squadra”.

UN SOGNO REALIZZATO – “Quando ero piccolo avevo due sogni: giocare un Mondiale, che ho già vissuto, e diventare un grande calciatore. Il fatto di essere approdato alla Juventus mi fa sentire soddisfatto per aver realizzato anche quest’ultimo obiettivo”.

RIGUARDO AD ALLEGRI – “È un allenatore meticoloso, che dà grande importanza ai dettagli. Questo è esattamente ciò di cui ho bisogno per continuare a crescere e rimanere sempre motivato. È divertente quando prova a parlare inglese, anche se è ancora più divertente quando scherza in italiano. Come mi trovo con la lingua? La sto studiando ogni giorno, perché è importante comunicare con i compagni. Mi aspetto di essere completamente a mio agio con la vostra lingua entro al massimo sei mesi”.

Fonte