Società Sportiva Calcio Napoli (SSC Napoli) perde André‑Frank Anguissa per la partita di questa sera allo Stadio Diego Armando Maradona: a referto medici un risentimento muscolare che trasforma l’incertezza iniziale in forfait definitivo.
Negli ultimi giorni le cronache avevano accennato a un possibile recupero lampo, con Anguissa accreditato addirittura di una panchina. Le valutazioni finali compiute dallo staff al Centro Tecnico di Castel Volturno, però, hanno cambiato i piani: il centrocampista non figura nell’elenco dei titolari e resta escluso dalle opzioni immediate per la partita con il Bologna.
L’assenza di Anguissa obbliga Allegri a rivedere il cuore del Napoli. Non si tratta solo di scegliere un sostituto sul tabellone: è il ruolo del centrocampo a dover essere ripensato. Con più assenze segnalate nella rosa, l’allenatore dovrà decidere tra due strade tattiche plausibili: mantenere il modulo a tre centrocampisti spostando un elemento più dinamico in posizione di filtro, oppure optare per una coppia di mediani più coprente che limiti i rifornimenti alle mezzali avversarie.
La scelta influirà anche sulle due fasi di gioco. Se Allegri opterà per una mediana più muscolare per tenere testa al ritmo e alle seconde palle del Bologna, perderà però un po’ di costruzione centralizzata e dovrà chiedere esterni e trequartisti di abbassarsi maggiormente per creare linee di passaggio. In alternativa, inserire un regista basso permetterebbe di conservare qualità palla a terra ma esporrebbe la squadra ai contropiedi in caso di cattiva gestione del pressing.
Da un punto di vista pratico, nelle prossime ore sarà decisiva la comunicazione della formazione ufficiale: la scelta di Allegri dirà quanto il tecnico si fida della tenuta fisica della rosa e quanto invece punta su equilibrio e copertura in una serata al Maradona dove la tifoseria si aspetta una risposta immediata. I Partenopei dovranno dimostrare concretezza e capacità di adattamento, perché il calendario non aspetta e ogni partita in Serie A conta.
La partita con il Bologna sarà quindi anche un test sulle alternative di Allegri a centrocampo: più che il singolo assente, a essere sotto osservazione è la capacità del Napoli di reagire senza perdere identità.
