Noa Lang non ha nascosto il suo disappunto per il modo in cui è stata gestita la partita del Napoli contro la Fiorentina, terminata 1-1 al Franchi. L’attaccante azzurro ha evidenziato un problema di mancanza di altruismo e incisività nei passaggi da parte dei compagni, un aspetto che a suo avviso ha limitato le potenzialità offensive della squadra.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, Lang ha sottolineato come, durante la gara, si sia trovato più volte in posizione favorevole davanti alla porta, ma senza ricevere i giusti appoggi: «Avevamo lo spazio per essere più efficaci, giochiamo per il Napoli e dobbiamo essere più cattivi. Io sono stato solo davanti alla porta e i compagni non mi hanno visto». Un richiamo diretto, che punta a stimolare una maggiore collaborazione e attenzione reciproca in campo.
Il calciatore non ha nascosto nemmeno la sua frustrazione nel momento in cui è stato sostituito al 60’: «Non ero contento del cambio e credo sia una buona cosa esserlo, soprattutto perché in quel momento pensavo ci sarebbero stati più spazi. Ma bisogna sempre rispettare le scelte dell’allenatore». Questa reazione lascia trasparire la determinazione di Lang a voler essere protagonista e a sentirsi parte integrante del progetto tecnico.
Rassicura comunque la posizione nei confronti del tecnico: «Sento che Allegri crede in me, anche se oggi sono uscito. La decisione va rispettata e io posso migliorare, così come chi entra al mio posto». Questo equilibrio tra ambizione personale e rispetto per le gerarchie è un segnale importante per uno spogliatoio che mira a mantenere la coesione.
Il pareggio contro la Fiorentina lascia al Napoli qualche punto interrogativo sulla capacità offensiva e la gestione delle occasioni, elementi sui quali Lang ha fatto luce con il suo richiamo alla squadra. Il messaggio del giovane attaccante arriva in un momento delicato per il cammino azzurro in Serie A e rappresenta un invito a ritrovare insieme quella cattiveria e concretezza utili per competere ai massimi livelli.
