La Società Sportiva Calcio Napoli si trova in un momento di emergenza potenziale sul ruolo più delicato: dopo la trasferta di Champions League contro l’Arsenal (9 settembre 2026) Alex Meret è stato sostituito all’intervallo per un problema all’adduttore e Alisson ha lasciato il campo nel corso del secondo tempo. Il tecnico Massimiliano Allegri ha dichiarato che probabilmente «saremo senza Alisson per un po’» mentre per Meret «bisogna vedere domani gli esami». Al momento non risultano comunicazioni ufficiali del club che attestino l’esclusione definitiva di Meret dalla partita di campionato Napoli–Bologna, in calendario il 13 settembre 2026.

Operativamente la prima regola resta la più semplice: utilizzare le risorse già registrate in rosa. La rosa, come risulta dalle liste ufficiali, include figure utilizzabili nell’immediato: Vanja Milinković-Savić e Nikita Contini, oltre a possibili profili di List B/Primavera (esempi in organico come Claudio Pugliese). Questo permette di allestire una formazione titolare e una riserva in distinta senza ricorrere a soluzioni esterne nell’immediato.

La scelta concreta ricade su tre linee d’azione:

  • promozione del vice titolare già in prima squadra (interpretazione più prudente e pratica per gare ravvicinate);
  • inserimento di un terzo portiere dalla Primavera in distinta per il matchday, qualora serva un profilo aggiuntivo da panchina;
  • se l’infermeria dovesse prolungarsi, valutare un intervento sul mercato o attivare le procedure previste per le liste europee (vedi sotto).

Sulla distinta di gara a livello nazionale non esistono deroghe automatiche: il regolamento del matchday impone la presenza di un portiere in panchina e spinge l’allenatore a ricalibrare la composizione della panchina — spesso a scapito di una risorsa offensiva o di rincalzi sul centrocampo — per garantire una copertura credibile tra i pali. Nel breve periodo, quindi, è probabile che Allegri privilegi la sicurezza del reparto arretrato in sede di convocazione e di scelta della panchina.

Per le competizioni europee la questione è più formale. I regolamenti UEFA 2026/27 prevedono procedure specifiche per la sostituzione di un portiere in caso di infortunio di lunga durata (soglia indicativa a 30 giorni) e richiedono l’invio di documentazione medica e l’approvazione da parte dell’organo competente. Non si tratta di una “corsia preferenziale” automatica: la sostituzione diventa possibile solo dopo accertamenti e convalida formale. Ciò significa che, se l’assenza dei titolari dovesse durare e il club decidesse di operare sulla lista europea, sarà necessario presentare referti e seguire la procedura UEFA prevista per ottenere l’inserimento di un nuovo giocatore.

Le implicazioni tattiche non sono secondarie. Il portiere nel progetto di gioco del Napoli non è solo l’ultimo baluardo ma spesso il primo costruttore dell’azione: uscite pulite, gestione della palla e sensibilità nelle transizioni condizionano il baricentro della squadra. Con un cambio tra i pali la squadra può adottare un atteggiamento più prudente, abbassare il pressing alto o affidarsi maggiormente al possesso sicuro in fase di costruzione, oltre a rivedere i meccanismi sui calci piazzati e sulle uscite in occasione di uno contro uno.

Per il singolo sostituto l’occasione può trasformarsi in una vetrina: Milinković-Savić o Contini, oppure un giovane promosso dalla Primavera, possono guadagnare fiducia e competere per il ruolo in vista delle settimane successive. Dal punto di vista societario, la gestione corretta richiede equilibrio tra prudenza medica e esigenze competitive: comunicazioni chiare, referti tempestivi e scelte coerenti nelle convocazioni saranno determinanti per non penalizzare la squadra né esporre ulteriormente i giocatori a rischi.

In sintesi: soluzioni interne immediate esistono e sono praticabili; per interventi sulle liste europee servono procedure formali e documentazione medica. Nei prossimi giorni la chiarezza sugli esiti degli esami a Meret e l’aggiornamento sul recupero di Alisson chiariranno se l’emergenza sarà limitata a una o due gare o se il club dovrà attivare operazioni più strutturali.

Articoli correlati

Ultime notizie