Alvino dubbioso su Conte: riuscirà a gestire Meret e Milinkovic-Savic senza le solite complicazioni?

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Guai a criticare De Bruyne! Ritiro Napoli da urlo, ma i social pullulano di falsi appassionati #Napoli #RitiroCalcio #DeBruyne

Nel ritiro del Napoli, tutto fila liscio come l’olio, ma guai a toccare certi idoli o a fiutare l’aria di qualche sconfitta amichevole – perché lì scoppia l’inferno virtuale. Sui social, una banda di finti tifosi si diverte a distorcere la passione per la maglia azzurra, sparando critiche che puzzano di tradimento più che di analisi sportiva. È un mondo dove i veri napoletani si distinguono dai semplici opportunisti, e questo clima di isteria online rischia di rovinare la festa.

“Tutto va alla grandissima nel ritiro del Napoli. Il lavoro di Conte prosegue secondo la sua linea e non è certamente una sconfitta in un’amichevole a fargli cambiare idea. Credo che non debba far cambiare idea nemmeno all’ambiente circostante. Ho letto commenti sgradevolissimi sui social.”

“Criticare De Bruyne è peccato mortale, si va all’inferno. Purtroppo, siamo di fronte a chi mistifica la passione della maglia azzurra, credo che in tanti sui social non tifino Napoli, ma tifano altre squadre e alla minima sconfitta criticano molto. Dimaro è l’isola felice del tifo napoletano, si è sempre trovato un tifo di passione, identitario e di rappresentanza. Il tifoso che arriva in Trentino è innamorato della maglia, c’è un’atmosfera magica.”

Il Napoli sta costruendo qualcosa di solido dopo quel misero decimo posto, e non c’è tempo da perdere con chi frigna per ogni passo falso. La squadra si permette il lusso di rivoluzionare senza fretta, concentrandosi su un lavoro che, diciamolo, è roba da veri duri – non per i deboli di cuore che si nascondono dietro uno schermo.

“Il Napoli sta facendo un lavoro straordinario e si può permettere in lusso di operare come meglio vuole. Ma non bisogna dimenticare che dopo il decimo posto, il Napoli ha deciso di ricostruire e rivoluzionare. Ci vuole il tempo giusto.”

Ora, l’attenzione si sposta su ruoli chiave come i portieri, e chissà come Conte gestirà questa grana delicata – un bel enigma che promette scintille. Sarà interessante vedere se terrà fede alla vecchia scuola gerarchica o se mescola le carte, ma una cosa è certa: le sue scelte saranno quelle giuste, e guai a chi dubita.

“Sono molto curioso di Meret e Milinkovic-Savic. Il portiere è un ruolo delicato e nel calcio di qualche anno fa, quello che ho vissuto io, c’era una gerarchia tra portiere titolare e la riserva. Sarà interessante capire come Conte gestirà Meret e Milinkovic-Savic, ma ripongo molta fiducia nelle scelte dell’allenatore”