Parole di fuoco sotto il Vesuvio! Prima del fischio d’inizio a Fuorigrotta, un azzurro e un grigiorosso si sono affrontati a muso duro allo Stadio Maradona.
Il Napoli-Cremonese promette scintille. E non solo in campo.
Matteo Politano, bomber del Napoli, non le manda a dire. “Qui allo Maradona commandiamo noi. La Cremonese ha fame, ma noi siamo il Napoli: si passa solo col sangue sudato”.
Risposta secca, da capitano. Tipico del nostro cavaliere azzurro.
Dall’altra parte, Emanuele Valeri del Cremonese alza la voce. “Non tremiamo davanti al Napoli. Giochiamo a viso aperto, senza reverenze”.
Parole che bruciano. Come se non sapessero che al Maradona i tifosi azzurri mangiano viva la paura.
Noi napoletani lo sappiamo bene. Dopo le delusioni passate, ogni gara è una guerra santa.
La Cremonese arriva con l’acqua alla gola. Retrocessione che incombe, disperazione pura.
Ma guai a sottovalutarli. Hanno morso squadre più blasonate.
Politano lo ha ribadito: il Napoli deve entrare in campo coi denti digrignati.
Tifosi, sentite l’aria che tira? È quella di un big match che sa di battaglia campana contro Lombarda.
Kvaratskhelia scalpita in panchina. Osimhen pronto a sbranare.
Il Cremonese? Ci prova, ma qui è casa nostra.
E se Politano avesse ragione? Se queste parole pre-partita accendessero la miccia giusta?
Ditecelo voi: il Napoli azzanna o inciampa di nuovo? Commentate, azzurri!
