Criscitiello in lacrime in diretta TV. Un gigante del giornalismo che si spezza, ricordando il padre scomparso.
Ai microfoni di SportItalia, Michele ha lasciato cadere la maschera dura che indossa ogni domenica. “Papà mi ha insegnato a lottare fino all’ultimo secondo, come un vero guerriero del pallone”, ha detto con la voce rotta, gli occhi lucidi.
E noi, tifosi del Napoli? Quelli che lo sentiamo urlare contro De Laurentiis, contro le nostre delusioni, contro quel sogno azzurro che ci fa impazzire.
Criscitiello, il nostro “nemico” quotidiano. Quello che ci accusa di vittimismo, che ci sgrida per lo Scudetto sfumato, per gli errori in Champions.
Ma ieri sera, in quel pianto sincero, ho visto un uomo. Non il conduttore spietato. Un padre che piange un padre.
Eppure, azzurri, non dimentichiamo le frecciate. Quelle al Napoli che ci feriscono nel profondo, come pugni allo stomaco dopo una sconfitta al Maradona.
È cambiato Criscitiello? O è solo un momento, e domani torna a morderci?
Ditecelo voi, Forza Napoli: nemico o fratello di passione? Commentate, litighiamo, ma restiamo uniti.
