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Napoli-Arezzo, Sparnelli valuta: promossi Rao, Politano e Milinkovic, ma la scelta su tre delude i tifosi azzurri

Di Sabino Pardi23 Luglio 2026 - 00:527 minuti fa 3 min di lettura
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Napoli-Arezzo, Sparnelli valuta: promossi Rao, Politano e Milinkovic, ma la scelta su tre delude i tifosi azzurri

L’esordio stagionale del Napoli lascia un retrogusto amaro che pochi si aspettavano. Un 1-3 contro l’Arezzo che scuote subito la piazza e fa nascere più di qualche dubbio attorno a questa squadra e, soprattutto, al progetto tattico di Massimiliano Allegri. È un Napoli imballato, in difficoltà a ritrovare quel ritmo che la scorsa stagione ha fatto sognare tutti. È un campanello d’allarme che non si può ignorare, soprattutto per i tifosi azzurri che già iniziano a interrogarsi sul futuro.

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Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, il giornalista Massimo Sparnelli, volto noto e addetto stampa storico del Napoli, ha tracciato un primo bilancio affidando tre promossi e tre bocciati tra gli azzurri. Una lettura che non lascia spazio a mezze misure, ma che va presa con la consapevolezza che questa è solo la prima amichevole, un test ancora lontano dal confermare verità assolute.

Politano è il nome su cui il Napoli può iniziare a costruire qualche certezza. Sparnelli sottolinea come l’attaccante esterno abbia dato segnali concreti di vita, apparendo sempre nel vivo del gioco e assumendo quel ruolo di leader che a Napoli non è mai una cosa da poco. Aggiungiamoci la sicurezza di Milinkovic-Savic tra i pali, vero baluardo in questa gara, e la sorpresa positiva di Rao, il nuovo arrivato che pare aver già conquistato spazio e la fiducia dello staff. Segnali incoraggianti, ma non ancora sufficienti a rassicurare la tifoseria, che vuole vedere il Napoli con l’identità ben chiara fin da subito.

Il capitolo dei bocciati, invece, fa sul serio. Meret è apparso insicuro, un atteggiamento che per un portiere del Napoli è quasi un peso che pesa sul morale di tutta la squadra. Lucca, chiamato a far valere il suo peso sotto porta, è sembrato invece sprecone e ancora troppo lontano dai fasti che ci si aspetta. Infine, Folorunsho, che deve certamente rivedere tanto del suo gioco per integrarsi pienamente nel sistema di Allegri. Una partenza difficile che lascia spazio a molte domande: siamo davvero pronti per lottare subito al vertice o questo Napoli ha bisogno di un lungo rodaggio?

La prima uscita stagionale getta un’ombra di incertezza che pesa come un macigno, soprattutto in un periodo delicato in cui le aspettative sono alte e la concorrenza non dorme. Il mercato, il lavoro di Allegri, la tenuta mentale della squadra: tutto si intreccia in un clima che rischia di diventare incandescente molto presto. Serve chiarezza, qualche segnale forte che sappia invertire questa tendenza di amnesia tecnica e rendimento sottotono.

“Il Napoli deve dare un segnale”, è il pensiero che circola tra molti tifosi azzurri, stanchi di vedere il loro orgoglio calcistico messo in discussione già a partire da un’amichevole estiva. Perché a Napoli, come sappiamo, ogni passo falso è amplificato e ogni debolezza diventa terreno fertile per polemiche e discussioni infuocate.

Il punto è capire fino a quando questa situazione potrà reggere senza intaccare la fiducia di una piazza che ha fame, non solo di vittorie, ma di certezze. Il passo falso contro l’Arezzo non può diventare la fotografia di un’intera stagione dosata a piccoli passi. La domanda, adesso, resta sul tavolo: il Napoli è già pronto a lottare o rischia di arrancare, disperdendo quella spinta che l’ha portato a un passo dalla vetta?

E i tifosi, questa volta, non sembrano disposti a far finta di nulla.

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