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Tifoso Lazio schietto: “Questo suicidio calcistico era scritto, l’avevamo previsto dal primo giorno!”

Di Redazione Sport Napoli10 Novembre 2025 - 21:489 mesi fa 2 min di lettura
Tifoso Lazio schietto: “Questo suicidio calcistico era scritto, l’avevamo previsto dal primo giorno!”

#ForzaNapoliSempre, Criscitiello spara a zero sull’Atalanta in crisi: e noi azzurri ringraziamo il cielo per non essere nei guai!

Ah, che goduria essere un tifoso del Napoli in questi giorni, con l’Atalanta che barcolla come un ubriaco a Piazza del Plebiscito! Michele Criscitiello, quel giornalista che non le manda certo a dire, ha dedicato un editoriale tutto fuoco e fiamme alla situazione disastrata della Dea, e io, da napoletano doc, non posso che annuire con un sorriso largo quanto il Golfo.

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Immaginatevi la scena: l’Atalanta, sempre lì a fare i fenomeni con le loro rimonte epiche e i gol all’ultimo respiro, ora è impantanata in una palude di risultati da incubo. Criscitiello non ci è andato leggero, descrivendo questa fase come un vero e proprio tracollo, con sconfitte che si accumulano e una squadra che sembra aver perso la bussola. E io, che ho il sangue azzurro nelle vene, penso: “Ma guarda un po’, la vita è strana, eh? Solo un anno fa ci davano lezioni, e ora eccoli lì, a leccarsi le ferite”.

Da vero partenopeo, con quel mix di ironia e passione che ci contraddistingue, mi vien da dire: “Bravo Criscitiello, hai centrato il punto! L’Atalanta ha sempre dato filo da torcere al Napoli, con quelle loro corse infinite e il pressing asfissiante, ma ora? Ora è un disastro che fa quasi tenerezza, tipo quando vedi un amico che ha esagerato con la pastasciutta e non riesce più a muoversi”. È una lezione per tutti, no? Nel calcio, come nella vita, non si può volare alti per sempre senza rischiare di cadere. E noi napoletani, con la nostra storia di rinascite e trionfi contro ogni previsione, lo sappiamo bene.

Certo, non è che godo della sfortuna altrui – beh, forse un pochino sì, soprattutto se si tratta di rivali che ci hanno fatto sudare le proverbiali sette camicie. Criscitiello ha messo il dito sulla piaga, parlando di una gestione tattica che traballa e di risultati che pesano come macigni. Da tifoso, io vedo questo come un monito: il Napoli deve stare attento, perché il calcio è un’altalena, ma per ora, con la nostra grinta e quel calore del San Paolo che ci spinge, siamo ancora saldi. Anzi, forse è l’occasione perfetta per noi azzurri di rialzare la testa e dimostrare che, con passione e cuore, si supera qualsiasi crisi.

In fondo, come dice sempre un vero napoletano, “n’ata vota ‘o sole sorge pure doppo ‘a tempesta”. Criscitiello ha acceso i riflettori su una situazione che fa riflettere, e noi, da veri appassionati, ne usciamo con la consapevolezza che il nostro Napoli è pronto a combattere. Forza Azzurri, sempre!

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