Società Sportiva Calcio Napoli (SSC Napoli): il ricovero di Puzone ad Acerra riapre il dibattito sulla tutela degli ex giocatori e sulla necessità di un istituto di assistenza che affianchi la fase post-carriera.
La notizia del ricovero è arrivata come uno schiaffo a chi ancora considera il rapporto con i campioni del passato una questione solo simbolica. Bruscolotti, figura emblematica per la tifoseria partenopea, ha raccolto questa inquietudine e ha detto senza giri di parole che “con ex compagni si è tentato di tutto” e che serve un istituto di supporto. Il richiamo è chiaro: non bastano ricordi e omaggi sporadici, serve una risposta organizzata e continua.
Il caso di Puzone impone alcune riflessioni pratiche. Molti ex calciatori affrontano problemi di salute cronici, difficoltà di reinserimento professionale e, talvolta, fragilità economica o psicologica. Per questo l’idea di un istituto non è solo emotiva ma pratica: un centro capace di offrire monitoraggi medici, rieducazione funzionale, supporto psicologico e mediazione per questioni amministrative. Un luogo che potrebbe dialogare con il Centro Tecnico di Castel Volturno per percorsi riabilitativi e con le strutture sanitarie locali per la presa in carico a lungo termine.
La proposta di Bruscolotti si inserisce in un panorama più ampio: non è soltanto una richiesta rivolta alla Società Sportiva Calcio Napoli (SSC Napoli), ma al mondo del calcio italiano — club, Lega e federazione — e alle istituzioni locali. A Napoli la tifoseria sente profondamente il legame con il passato; Curva A e Curva B hanno più volte espresso vicinanza ai protagonisti della storia azzurra. Ora quella solidarietà va tradotta in progetto, con regole chiare e risorse dedicate, per evitare che casi come quello di Puzone restino emergenze isolate.
La cronaca del ricovero ad Acerra mette in luce una domanda semplice e scomoda: come si custodisce la salute di chi ha dato tanto al club e alla città? Le parole di Bruscolotti hanno il merito di trasformare il sentimento in proposta politica. Se la risposta resterà affidata al cuore dei tifosi, sarà generosa ma insufficiente; se diventerà un impegno strutturato, potrà segnare un cambio di passo concreto per Gli Azzurri e per tutti gli ex calciatori del nostro calcio.