Il Napoli conquista un punto prezioso al Franchi contro la Fiorentina, ma a lasciare perplessi è la prova altalenante degli azzurri soprattutto nella ripresa. Dopo un primo tempo convincente, impreziosito dalla splendida rete di Billy Gilmour, il morale si è spento sotto i colpi di una Fiorentina più determinata, che ha trovato il pareggio approfittando anche di una deviazione decisiva di Rafa Marin.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, la prestazione del Napoli ha mostrato luci e ombre: Milinkovic-Savic, nonostante la rete subita fortuita, è stato protagonista con interventi decisivi, mentre in difesa Di Lorenzo e Rrahmani hanno tenuto alta la guardia, limitando le avanzate viola. Proprio Rafa Marin, seppur nel complesso solido, è stato protagonista suo malgrado di quell’episodio che ha cambiato l’inerzia della partita.
A centrocampo, Gilmour ha rappresentato il motore della squadra, dettando ritmo e trovando un gol da cineteca con un destro al volo da calcio d’angolo. Stanislav Lobotka, fedele ai suoi compiti di raccordo, non è però riuscito a dare la giusta spinta offensiva. Delusione netta da parte di Kevin De Bruyne, mai incisivo e spesso fuori ritmo, incapace di creare pericoli concreti in avanti. Politano si è distinto per l’assist al gol, ma anche lui ha faticato negli uno contro uno, mentre il dinamismo di Olivera sulla fascia sinistra è stato uno dei pochi segnali positivi della ripresa.
L’attacco ha sofferto particolarmente la partita: Rasmus Hojlund è stato annullato fisicamente dalla difesa avversaria e ha fallito una clamorosa opportunità, inoltre un rigore solare non concesso ai partenopei ha contribuito a rendere amara la serata. L’ingresso di Lorenzo Lucca è stato penalizzante, con prestazioni imprecise e decisamente sotto tono che non hanno dato quella spinta necessaria per riportare il Napoli avanti nel punteggio.
Sul fronte tattico, l’allenatore Massimiliano Allegri ha visto la sua squadra dominare la prima metà, ma nella gestione della seconda parte la squadra ha perso aggressività e convinzione, con scelte di sostituzione che non hanno pagato, soprattutto nel reparto offensivo. La presenza in panchina di Vergara, senza mai entrare in campo, e la prova opaca di un giocatore di peso come De Bruyne hanno alimentato qualche interrogativo sulle scelte tecniche per le prossime sfide.
In termini di classifica, con questo pareggio il Napoli si posiziona al nono posto a quota sette punti, ancora in una posizione che lascia aperto il dibattito sulla continuità di risultati. Il prossimo appuntamento sarà decisivo per dare indicazioni più chiare sul cammino stagionale e sulle scelte da compiere in vista del prosieguo del campionato. La squadra di Allegri è chiamata a ritrovare equilibrio e incisività per non perdere terreno in una Serie A sempre più competitiva.
