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Napoli e Nazionale Futsal, dal campo un protocollo per scovare talenti: stage congiunti e scouting al Centro Tecnico

Il club partenopeo e il ct Samperi siglano un’intesa per programmi di scouting e stage: scambio di know‑how tattico, test sul controllo palla e percorsi di passaggio tra futsal e calcio a 11.

Napoli e Nazionale Futsal, dal campo un protocollo per scovare talenti: stage congiunti e scouting al Centro Tecnico

La Società Sportiva Calcio Napoli (SSC Napoli) ha avviato un protocollo di collaborazione con la Nazionale italiana di futsal dopo la conferma di Samperi come ct. L’accordo, pensato per essere operativo nella stagione in corso, cerca di trasformare la crescente importanza del futsal come laboratorio tecnico in un vantaggio pratico e strutturato per entrambi gli ambienti.

Il perno dell’intesa è il Centro Tecnico di Castel Volturno, indicato come sede privilegiata per stage congiunti, sedute dimostrative e test di valutazione. Il protocollo prevede finestre di scouting condivise — settimane in cui osservatori del Napoli e dello staff di Samperi lavorano insieme su categorie giovanili locali e regionali — e cicli di mini‑stage dedicati al lavoro sulla tecnica in spazi ridotti, dove il futsal offre una palestra ideale per il controllo palla, la rapidità di pensiero e le situazioni di uno contro uno.

Per Gli Azzurri la logica è duplice: da una parte si importano metodologie che migliorano l’abilità tecnica individuale, dall’altra si costruiscono canali precisi per intercettare profili adatti al calcio a 11 o a formule ibride (prestiti mirati, scambi di stage). Per la Nazionale di Samperi, che ha ribadito l’obiettivo di centrare il Mondiale, il valore aggiunto è il radicamento territoriale e la base numerica di atleti e strutture del Napoli, utili per ampliare il bacino di selezione.

Nel concreto, il protocollo immaginato contempla: moduli di allenamento integrati in cui tecnici di futsal tengono sessioni per le giovanili del club; giornate di valutazione con prove tecniche e atletiche; una banca dati condivisa su prospetti tra U15 e U19; e un programma estivo di camp che alterni calcio a 11 e futsal. La logica è quella di non sostituire i percorsi tradizionali ma di arricchirli con interventi mirati e misurabili.

È una scommessa di sistema che punta a valorizzare il patrimonio giovanile campano, con ricadute possibili anche su cultura tattica e identità di squadra. I Partenopei guardano a questa collaborazione come a uno strumento per rendere più rapido il progresso tecnico dei singoli e più solido il lavoro di scouting; la Nazionale, dal canto suo, guadagna accesso a un laboratorio stabile dove testare idee e osservare giocatori in contesti diversi dal classico campo da futsal.

Restano da definire dettagli operativi e tempistiche precise, ma l’impianto — nato dalla conferma di Samperi e dal comune traguardo mondiale enunciato da Ranieri — consegna al territorio un modello replicabile: integrazione tra discipline, scambio di competenze e percorsi reali per i giovani talenti. Se funzionerà, potrebbe diventare esempio per altri club e federazioni.

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