Che umiliazione. Il Napoli di Conte sbriciolato in casa dalla Lazio di Sarri, un ex che punge dove fa più male.
I biancocelesti passano 2-1 al Maradona. Gol di Zaccagni e Rovella, inutile il tardivo pari di Simeone. Conte? Sembra spaesato, la sua squadra corre a vuoto.
Anna Trieste, voce autorevole da anni, non le manda a dire: “Conte ha ereditato un Napoli da Scudetto, ma sta buttando tutto nel caos. Difesa ballerina, mezzo campo inesistente. Sarri ride per secondo”.
E i tifosi? Rabbia pura. Quel Sarri che ci ha dato lo Scudetto eterno ora ci massacra con la sua Lazio cinica. Conte prometteva fuoco, ma qui è solo fumo.
Ricordate l’era azzurra di Maurizio? Pressing asfissiante, gol a raffica. Ora? Errori grossolani, Kvaratskhelia isolato, Anguissa che gira a vuoto.
Conte grida “lavoro”, ma i risultati? Zero vittorie contro big, e stavolta pure la figuraccia casalinga. La panchina trema?
Polemica social già in ebollizione. “Conte via subito!”, urlano i più caldi. Altri: “Date tempo, è solo l’inizio”.
Sarri esulta sotto curva, ex nostro che ci insegna ancora. Dolore atroce per un Napoli da primi in classifica che inciampa così.
E ora? Conte si salva o scivolano tutti? Dite la vostra, azzurri: rivoluzione o resistere?
