martedì, Gennaio 13, 2026

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Gravina: “Bollette triplicate, così chiudiamo anche Coverciano”

“Dico solo che a Coverciano, la casa delle Nazionali, a maggio è arrivata una bolletta elettrica di 26mila euro, a giugno di 45, a luglio di 79. E deve ancora arrivare il gas. Voi capite che con quello che rischiamo di rimetterci ogni mese, non ci conviene restare aperti. Cosa faccio, chiudo e mando a casa le persone che ci lavorano?”. E’ l’allarme lanciato dal presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, in un’intervista al Messaggero.

“La mia preoccupazione è che siccome si parla di imprese, resti fuori l’associazionismo, che poi è la spina dorsale dello sport. Sarebbe un colpo mortale”, incalza il numero uno della Figc, sottolineando che “i provvedimenti tampone danno ossigeno, ma non risolvono il problema. Sarebbe stato opportuno dare a tutte le imprese gli strumenti e le risorse per produrre energie alternative, come è stato fatto con l’Ecobonus”.

E invece “non se ne è fatto nulla, ora possiamo solo aspettarci che il calcio sia trattato con la stessa dignità degli altri settori che hanno lo stesso rilevante impatto sulla società”. Il caro-bollette e la crisi energetica acuita dalla guerra per Gravina “è peggio della pandemia”, che ora al governo chiede “anzi pretendiamo pari dignità con tutti gli altri settori. Dalla Serie A alle giovanili. In questi giorni ci siamo mossi, sappiamo che sarà riconosciute alle imprese come credito d’imposta una percentuale delle spese energetiche dei prossimi tre mesi. Ci saremo anche noi nella lista, mi auguro”.

“Qui si sta scherzando con il fuoco – conclude Gravina – anche questo rischia di diventare un dramma sociale. Il sistema non regge, i costi sono triplicati e queste realtà non hanno altre fonti di ricavi cui attingere per tamponare la situazione”.